MOUNTAIN BIKE PREALPI GIULIE I sentieri del M.te Cuarnan

 


Premessa:

Come da titolo, questo itinerario è dedicato agli amanti dei sentieri; non prevede infatti una mèta in particolare, piuttosto un continuo susseguirsi di emozioni su alcuni tra i più significativi single tracks del monte Cuarnan, attraverso i quali si compie una spettacolare traversata da Montenars ai pressi della sella di Sant'Agnese. Le caratteristiche dei sentieri qui proposti, pur interessando un areale tutto sommato non esteso, possono differenziarsi in modo evidente a seconda del livello di difficoltà, ma anche in virtù dei mutamenti di scenario che avvengono passando da un versante all'altro. Per apprezzare l'anello, considerate altitudine media ed esposizione, conviene privilegiare le stagioni autunnale ed invernale; diversamente, alcuni tratti potrebbero rivelarsi meno praticabili a causa della vegetazione. Si raccomanda prudenza sui sentieri: indossate le protezioni e ricordate che non siete i soli a percorrerli!


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Gemona – S. Maria la Bella – Maniaglia – Somico Superiore – Zampariul – Cologna – Curminie – Bulons (Montenars) – Iouf – Sentiero CAI 715 – Zuc de Cros – Sentiero CAI 716 – Sentiero del monte Glemina – Strada per malga Cuarnan – Sentieri CAI 717/713 – Ponte sul torrente Vegliato – Sentiero Naturalistico – Glesiute – Baldo - Gemona


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Gemona, piazzale mons. Battista Monai, 237 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 24,2 km
  • Quota massima raggiunta: pendici del monte Cuarnan, 934 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1140 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h 45 min., al netto delle soste
  • Stagione consigliata: autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 20
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile


Descrizione dell'itinerario:

Imboccato il viale di fronte alla stazione ferroviaria di Gemona, si risale in direzione del centro fino a rintracciare il piazzale mons. Monai, nel quale vi è ampia disponibilità di posti auto. Si parte in salita su via Dante Alighieri, raggiungendo -previo superamento del tornante con la galleria- l'incrocio con il viale che attraversa il centro storico. Obbligati a svoltare a sinistra, si percorre una parte del suddetto viale, ma pochi metri avanti, si devia a destra verso la biblioteca comunale; una stretta calle consente di guadagnare il lato del viale precedente, però nel tratto a doppio senso di circolazione; da qui, svoltando a sinistra, si scende in direzione del semaforo. Appena superato il tunnel paramassi del monte Glemina, si prende a sinistra la rotabile per Montenars (Km 1,4). Con lungo traverso in leggera salita, seguendo le indicazioni per il monte Cuarnan, si giunge così a Bulons;

[il piazzale di Bulons]

oltre lo slargo, sul lato opposto, ci si immette a sinistra sulla rotabile per Iouf (Km 6,9 – indicazione per il monte Cuarnan). A monte del cimitero il fondo diviene cementato e, subito dopo, ci si trova a pedalare nel bosco; con qualche passaggio ripido, alternato a tratti sterrati defaticanti, si guadagna il bivio con il sentiero CAI 715 per lo Zuc de Cros (Km 8,7). Il sentiero è quasi interamente pedalabile, purchè il terreno sia asciutto;

[sul sentiero 715 per Zuc de Cros]

in seguito ad una parte entusiasmante nel bosco si esce all'aperto, superando così gli ultimi metri di salita che separano dalla grande croce dello Zuc de Cros.

[all'aperto sul sentiero 715]

[presso la croce sullo Zuc de Cros]

Qui, si presentano due possibilità:

  1. seguire il sentiero per la Madonnina (tabella a fondo giallo), che permette di confluire direttamente sul 716 di fronte al tabernacolo con la Vergine;
  2. restare sul 715 ed affrontare un breve tratto a spinta, che consente però di prendere il 716 a monte, presso il panoramico incrocio con i sentieri provenienti da Lis Presis e Ors di Cuarnan.

In entrambi i casi ci si ritroverà nel medesimo single track; l'itinerario è riferito comunque alla seconda opzione. Raggiunto il crocevia di sentieri al cospetto dell'imponente dorsale del Cuarnan (Km 10,1), si piega a sinistra sul già citato 716.

[la partenza del sentiero 716]

Su discesa mai ripida e prevalentemente scorrevole, si compie un lungo traverso verso occidente, fino a raggiungere il bivio con il sentiero per il monte Glemina (Km 12,8 – indicazioni).

[verso il bivio per il monte Glemina]

Ignorando il proseguo del sentiero 716 per Gemona, si rimonta a piedi il breve tratto iniziale del ghiaione, oltre il quale è possibile pedalare quasi interamente la breve ascesa che precede il cambio di versante. Un passaggio leggermente esposto annuncia l''inizio del tratto in discesa, che si conclude al cospetto di una cappella (segnavia CAI);

[passaggio in discesa sul sentiero del monte Glemina]

lasciando a sinistra il sentiero per la cima del monte Gelmina, si confluisce a destra sulla rotabile proveniente da Gemona (Km 13,9). Si risale blandamente in direzione di malga Cuarnan, senza però arrivarvi (a meno che non si desideri compiere una digressione);

[sulla salita per malga Cuarnan]

infatti, appena individuato il segnavia 717 ci si immette su quest'ultimo, abbandonando la rotabile (Km 18,0). La discesa che segue, piuttosto tecnica, dev'essere affrontata con fondo asciutto e doverosa cautela (sono consigliate le protezioni);

[sul sentiero 717]

fuoriusciti su una rotabile asfaltata (Km 19,5), la si prende a destra, attraversando così il ponte sul torrente Vegliato, oltre il quale si impegna il sentiero naturalistico (segnalazione). Per non sbagliare, vista la notevole presenza di sentierini in questa zona, ci si deve mantenere di traverso sul versante; rinvenuta una fontanella (Km 20,0) la si oltrepassa senza perdere ulteriormente quota, mirando il vicino letto detritico da attraversare. Più avanti, raggiunta una proprietà privata (tabelle), si rimane a sinistra alla biforcazione del sentierino nei pressi del ricovero (Km 20,5), evitando così un'inutile risalita. Segue un altro impluvio detritico, oltre il quale la traccia diviene più ripida ed impegnativa, salvo spegnersi poco dopo sulla pista sterrata per la sella di Sant'Agnese, che si prende a sinistra (Km 21,5).

[il tratto conclusivo del sentiero naturalistico]

Confluiti nella rotabile asfaltata (Km 22,3), si prosegue su via Gleseute, al cui termine si svolta a sinistra in direzione del centro (Km 23,5), rientrando in breve al parcheggio (Km 24,2).

Riferimento temporale dell'escursione: ottobre 2009

 


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