MOUNTAIN BIKE ALPI CARNICHE Anello di Casera Lius da Bevorchians

 


Premessa:

Questa escursione richiede un certo impegno, nonostante sia relativamente breve. La salita a forca Griffon concentra infatti un notevole dislivello, al quale dev'essere poi aggiunta una discesa su single track non banale e da intraprendersi assolutamente con terreno asciutto, vista la peculiarità di quest'ultimo. La discesa, con i giusti presupposti, può essere sicuramente goduta, nonostante la presenza di qualche passaggio tecnico nel finale, che nulla però toglie alla prevalente scorrevolezza del tracciato. La montagne attorno alla tranquilla val Aupa, al di là di alcune vedute panoramiche significative, meritano di essere scoperte ed apprezzate soprattutto durante la stagione autunnale: è in questo periodo che le diverse specie arboree ed arbustive ivi presenti si accendono con i colori più suggestivi. Si segnala lungo il tracciato la presenza di fontane presso cui è possibile rifornirsi d'acqua.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Galizzis (Bevorchians) – Case Culos – Casera Caserute (diroccata) – Stavolo Clapusce – Gran Frattis – Forca Griffon – Segnavia CAI 434 – Sentiero 435a – Casera Lius (ruderi) – Gran Cuel – Galizzis.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Bevorchians, bivio per Galizzis, 635 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 16,3 km
  • Quota massima raggiunta: attacco del sentiero 435a, 1350 mt s.l.m.
  • Dislivello: 950 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h, al netto delle soste
  • Stagione consigliata: estate/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 18
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile


Descrizione dell'itinerario:

Risalendo da Moggio Udinese la rotabile della val Aupa, si perviene con la vettura al bivio per Galizzis (località Bevorchians), presso il quale è possibile posteggiare. Si inizia a pedalare in direzione del succitato paesino, subito accompagnati da uno stupendo colpo d'occhio su Creta Grauzaria e Cima della Sfinge.

[la Creta Grauzaria da sopra il paese]

A monte della piccola borgata l'asfalto termina (Km 1,0), lasciando il posto ad una mulattiera ben tenuta ma impegnativa, in considerazione della discreta pendenza media che ne caratterizzerà l'intero sviluppo. Lungo la prima parte, intersecando il sentiero 436 per forca Zouf di Fau (da non intraprendersi), si attraversa una faggeta meravigliosa, a cui fa seguito il traverso per lo stavolo Clapusce.

[si sale tra i faggi in abito autunnale]

Poco prima di portarsi sul versante settentrionale (Gran Frattis) si perde qualche metro di dislivello, quindi l'ascesa riprende. Semicelate da imponenti alberi, appaiono le cime dei monti Cullar e Palon di Lius, visibili sull'opposto versante. Un breve scollinamento deposita presso un bivio (un tempo indicato come forca Griffon nella vecchia edizione della cartografia di riferimento), presso il quale si impegna la nuova pista forestale a destra (Km 7,1). E' trascorsa circa un'ora dalla partenza. Con modesto aggiramento in senso antiorario, seguito da altra discesa, si giunge a forca Griffon (Km 7,9). Da qui, seguendo l'indicazione per casera Lius, si rimane a destra sulla mulattiera di recente formazione, identificata altresì dalle pitture bianco/rosse del CAI.

[rio lungo il sentiero 434]

[tratto in salita sulla sentiero 434]

Superando alcuni saliscendi si guadagna un nuovo bivio, all'altezza del quale è necessario mantenere la sinistra (Km 11,1 – segnavia CAI). Il bosco va diradandosi, permettendo di ammirare in modo grandioso il gruppo del Sernio.

[il gruppo del Sernio dalla parte conclusiva della salita]

[gli ultimi metri di salita]

Poco oltre, presso un ampio tornante destrorso, si trascura una deviazione a sinistra (Km 11,7), seguita a breve dall'evidente slargo da cui stacca il sentiero 435a per casera Lius e la val Aupa (Km 12,0). La prima parte della discesa, che contempla il passaggio presso i ruderi di casera Lius, presenta diverse serpentine su lettiera di sottobosco in aghi di conifera, rivelandosi quindi assai scorrevole. Poco sotto le rovine di casera Lius, il sentiero confluisce nella sterrata proveniente dalla val Aupa, che si impegna piegando a sinistra (Km 12,8); dopo averne disceso una modesta parte, la si abbandona per riprendere il single track sul lato destro (Km 13,6). Si digrada ripidamente attraverso una densa faggeta, su fondo via via più impegnativo (lettiera in foglie di faggio e qualche gradino in pietra), lasciando a sinistra lo stavolo di Gran Cuel.

[in discesa sul sentiero 435a]

[sul sentiero nella faggeta]

L'ultimo tratto della discesa oppone alcuni brevi passaggi non ciclabili, ma sono davvero poca cosa.

[sul single track]


[la parte bassa del sentiero 435a]

Fuoriusciti sulla rotabile della val Aupa (Km 15,3), si svolta a destra ed in breve si rientra al punto di partenza (Km 16,3).

Riferimento temporale dell'escursione: novembre 2009



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