TREKKING ALPI GIULIE Forca dei Disteis dai Piani del Montasio

 


Premessa:

Dai Piani del Montasio, senza particolari difficoltà, è possibile raggiungere un ambiente alpino di enorme interesse: sul ciglio delle vastissime pale erbose che prendono forza dai pascoli sottostanti,  si spalancano baratri insondabili in direzione della val Dogna; nel contempo, le severa parete sud dello Jof di Montasio, regno degli stambecchi, domina in silenzio tutta la scena. La via normale alla vetta, pur se frequentata, è riservata ad escursionisti esperti; tuttavia, in questa sede si è voluto proporre un percorso più semplice (adatto anche alle famiglie), ma non per questo meno affascinante.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Piani del Montasio – Sentiero 621 – Rif. Di Brazzà – A.V.A.T. – Forca dei Disteis

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Parcheggio dei Piani del Montasio, 1502 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: circa 8,0 km
  • Quota massima raggiunta: Forca dei Disteis, 2201 mt s.l.m.
  • Dislivello: 765 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 3 h, al netto delle soste
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 21
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Stagione consigliata: estate/autunno

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata

 


Descrizione dell'itinerario:

L'altipiano del Montasio è raggiungibile da sella Nevea in pochi minuti: lasciata l'automobile nell'ampio parcheggio a quota 1502 m, ci si incammina fino al termine dello spiazzo, presso cui è posizionato il segnale di divieto di transito.

[lo Jof di Montasio dall'altipiano]

Impegnata la comoda strada sterrata, si seguono le indicazioni per il rifugio G. Di Brazzà, mantenendo la destra al primo bivio incontrato. La traccia attraversa più o meno in linea retta gli stupendi ed estesi pascoli, tra cui crescono rade conifere, puntando in direzione della lunga cresta rocciosa al cui termine occidentale si staglia possente lo Jof di Montasio.

[in cammino sui piani del Montasio]

Le caratteristiche stratificazioni di queste montagne, costituite da cuscinetti erbosi alternati a fasce calcaree, non mancano di colpire per la loro originalità e bellezza. Dopo aver incrociato la strada delle malghe si imbocca il più stretto sentiero CAI (segnavia con indicazioni per il rifugio), che in breve conduce al rifugio G. Di Brazzà (1661 m). Poco a monte del manufatto, sulla sinistra, si individua l'attacco della via normale allo Jof di Montasio; questo sentiero taglia i pascoli verso occidente, inizialmente in falsopiano.

[bovini al pascolo nei pressi del rifugio Di Brazzà]

[sui pascoli dopo il rifugio Di Brazzà]

Nel proseguo lo spettacolo va estendendosi sempre più, rivelando l'altipiano sottostante ma anche la lunga catena calcarea del monte Canin.

[i piani del Montasio dal sentiero per la forca dei Disteis]

Considerato che ci si trova su spazi aperti, non sussistono problemi di orientamento: si deve solo lasciare a sinistra la deviazione per le malghe che ad un certo punto s'incontra. Il camminamento rimonta le pale erbose, le quali divengono sempre più ripide, puntando verso il ghiaione che si trova alla base delle rocce. Poco al di sotto della sella, una traccia stacca sulla sinistra: si abbandona così il sentiero per la vetta, in favore della vicina forca dei Disteis (= prati ripidi), posizionata alla rispettabile altitudine di 2201 m.

[forca dei Disteis e Curtissons]

[la voragine che si apre sul versante opposto]

Merita assolutamente sostare nei pressi della forcella, non solo per affacciarsi verso il baratro delle Clapadorie, bensì soprattutto per l'elevata probabilità di imbattersi negli stambecchi, in questa zona facilmente osservabili, poiché abituati alla convivenza con gli escursionisti.

[stambecco nei pressi della forcella]

[a pochi metri dallo stambecco]

Il panorama in direzione della lunga cresta del Canin appare eccezionale. Per scendere si percorre lo stesso itinerario, fino a guadagnare la strada delle malghe incrociata inizialmente (CAI 621):

[il monte Cimone dal sentiero per i piani del Montasio]

a questo punto si svolta a destra, prendendo a digradare dolcemente verso le malghe occupanti il settore occidentale dell'altipiano, fino a trovare il primo bivio;

[tra le malghe del Montasio]

da qui in breve si rientra al parcheggio. Questa breve variante nel tratto finale permette di osservare con maggior attenzione parte delle numerose strutture presenti nell'altipiano.

Riferimento temporale dell'escursione: agosto 2008



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