BICI DA CORSA Cosa c'è di nuovo nella 1.5?


Premessa:

Si tratta di un itinerario breve ma molto vario, il quale ha luogo nello stupendo contesto delle Valli del Natisone: una caratteristica distintiva degna di nota è l'elevata componente panoramica che ne caratterizza buona parte. Richiede un discreto impegno, concentrato prevalentemente nella breve salita che da Merso di Sopra raggiunge il piccolo centro di Cravero, ma proprio da questo punto in avanti il percorso mostrerà la parte più bella; essa concerne la permanenza in quota, non di breve durata, che si sviluppa lungo una dorsale a ferro di cavallo, fino all'arrivo a Castelmonte.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:


Cividale – Sanguarzo – P.te S. Quirino – Merso di Sotto – Cemur – Scrutto – Merso di Sopra – Ussivizza – Cravero – Raune – Oblizza – Dughe – Tribil di Sopra – Gnidovizza – Varch – Tribil di Sotto – Castelmonte – S. Pietro Chiazzacco – C. Brischis – Barbianis – Fornalis – Cividale.



Caratteristiche salienti del tracciato:


  • Località di partenza: Cividale, C. S. Gottardo, 142 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 50,1 km
  • Quota massima raggiunta: lungo la SI 747 poco dopo il bivio per Covacevizza, 683 mt s.l.m.
  • Dislivello: 900 mt
  • Pendenza massima rilevata: 9,2 %
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2h 30 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 41
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile


Descrizione dell'itinerario:

Da Cividale si dirige verso nord, in direzione San Pietro al Natisone (S.S. 54): è possibile lasciare la vettura nel parcheggio che si trova in corrispondenza dell'incrocio con la stradina per Barbetta e Borgo San Domenico. La pedalata ha inizio lungo la Strada Statale, verso il piccolo centro di Sanguarzo; questo primo tratto è prevalentemente in falsopiano, se si eccettua una breve discesa che precede l'arrivo a P.te S. Quirino; da qui si segue l'indicazione per S. Leonardo, salendo leggermente fino a lambire la frazione di Azzida, dopo la quale si presenta un'altra discesa; quest'ultima ha termine poco prima del bivio per Merso di Sotto, presso il quale si svolta a destra. La parte che segue è caratterizzata da un andamento discontinuo, vista l'alternanza tra ascese e discese, ma non è di lunga durata. Lasciati alle spalle Cemur e Scrutto si svolta nuovamente a destra, puntando il piccolo abitato di Merso di Sopra (168 mt slm): attraversando questo paese si nota l'indicazione per Cravero, posta sulla sinistra; inizia da qui la salita principale dell'itinerario.

 

Essa consta di 3,6 Km, 332 mt di dislivello e presenta una pendenza massima del 9,2 %, distribuita piuttosto costantemente lungo una bella stradina ombreggiata, avente manto in buone condizioni. La vista comincia ad aprirsi, rivelando la lunga costa del versante opposto, che verrà raggiunta in seguito. Le frazioni di Raune (519 mt) ed Oblizza (551 mt) vengono lasciate alle spalle pedalando lungo un delizioso tratto in leggerissima ascesa; da Oblizza si gode dell'ottima vista sulla vallata, in direzione sud-ovest, ma resta ancora salita da affrontare, sebbene non impegnativa, come evidenziato poc'anzi. Aggirando in senso orario la costa si raggiungono, nell'ordine, Dughe (583 mt) e Tribil di Sopra (618 mt).Si procede in prevalente discesa verso Gnidovizza, fino a toccare la quota meno elevata della dorsale (569 mt), poi si riprende a salire verso Varch (584 mt), ignorando la direzione destra per Stregna. Questo tratto dalla visuale molto aperta, il più suggestivo dell'itinerario, attraversa incantevoli prati e margini di boschetti in cui si notano imponenti esemplari di Castagno, e offre una bellissima prospettiva verso le prealpi giulie, su cui spiccano il gruppo del M.te Nero (Krn) ed il tondeggiante Matajur.

 

L'arrivo a Tribil di Sotto (603 mt) avviene in pochi minuti; si prosegue in direzione di Castelmonte, in leggera salita; ignorata la direzione sinistra per Covacevizza ci si appresta a raggiungere l'altitudine più elevata (683 mt), rilevata poco prima della Chiesetta di S. Nicolò, lungo la strada identificata con la sigla SI 747. Questo tratto si svolge prevalentemente in ombra; segue una rapida discesa che culmina presso un quadrivio posto all'altitudine di 607 mt. Proseguendo diritti si riprende a salire leggermente fino a che viene aggirata la pendice del rilievo Spik, poi la strada digrada ancora per qualche decina di metri, prima dell'ultima breve rampa che precede l'arrivo presso il piazzale adibito a parcheggio di Castelmonte.

 

Da qui si scende lungo il versante opposto in direzione di Cividale fino ad incontrare una stradina asfaltata, posta sulla sinistra, che sale leggermente: si impegna quest'ultima, lasciando così la direzione principale, e si ascende per pochissimi metri, fino a che la carreggiata piega per aggirare il versante. Inizia la discesa verso S. Pietro Chiazzacco lungo questa stretta ed ombrosa stradina, che non sempre presenta un fondo in condizioni ottimali, sebbene ciò rappresenti un particolare problema. Il paese può essere visitato superando una breve salita che parte dalla quota di 324 mt ma, ai fini del presente itinerario (dopo aver lasciato alle spalle quest'ultimo) va tenuta la destra al primo incrocio e la sinistra al successivo; si prosegue a scendere verso C. Brischis; superata questa posizione si tiene la destra ai due bivi conseguenziali, confluendo così nella strada che collega Albana con Barbianis; la discesa si smorza decisamente lungo questo tratto. Si pedala verso Barbianis e si seguono le indicazioni per Cividale, superando dapprima la piccola frazione di Fornalis; al semaforo si svolta a destra, si attraversa il centro della vecchia Forum Iulii (compreso il suggestivo passaggio sul “Ponte del Diavolo”) e si perviene nei pressi di un secondo semaforo: non resta che percorrere gli ultimi metri della S.S. 54 in direzione di S. Pietro al Natisone, fino a ritrovare il parcheggio.

Ultimo aggiornamento (Sabato 22 Maggio 2010 11:51)

 

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