BICI DA CORSA PREALPI GIULIE Passo Solarie da Cividale


Premessa:

Le Valli del Natisone offrono innumerevoli varianti per organizzare uscite in sella alla bici da corsa; si può affermare che ce n'è per tutti i gusti, dalle stradine semideserte immerse nel verde (in cui non si incontra un veicolo, se non estremamente di rado) alle arterie più frequentate del fondo valle, passando per selle, passi, erte impennate e strade che corrono in quota, offrendo in tal modo spettacoli sulle cime circostanti. Questo itinerario riassume per buona parte quanto è stato poc'anzi descritto, seppure nella sua brevità. La non facile salita che da Clodig si diparte verso la piccola frazione di Trusgne viene immediatamente ripagata dalla bellissima e panoramica carreggiata che segue, la quale attraversa tutto il fianco di una conca completamente ammantata dal verde e punteggiata quà e là da qualche rado centro abitato, facente timidamente capolino tra le fronde. Anche pedalando su strada, in un contesto come questo, si può provare la piacevole sensazione di venirsi a trovare a stretto contatto con la natura.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:


Cividale – Sanguarzo – P.te S. Quirino – Merso di Sotto – Cemur – Scrutto – Osgnetto – Crostu – Postacco – Dolegna – Cosizza – Dolina – Liessa – Clodig – Trusgne – Oznebrida – Lase – Drenchia – Trinco – Crai – Passo Solarie – Prapotnizza – S. Volfango – Rucchin – Tribil di Sopra – Gnidovizza – Presserie – Stregna – Zamir – Merso di Sopra – Scrutto – Cemur – Merso di Sotto – P.te S. Quirino – Sanguarzo – Cividale.


Caratteristiche salienti del tracciato:

  • Località di partenza: Cividale, C. S. Gottardo, 142 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 56,5 km
  • Quota massima raggiunta: Passo Solarie, 927 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1010 mt
  • Pendenza massima rilevata: 12,0 %
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2h 20 min – 2 h 30 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 41
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Riferimento temporale dell'escursione: maggio 2007


Descrizione dell'itinerario:

Da Cividale si dirige verso nord, in direzione San Pietro al Natisone (S.S. 54): è possibile lasciare la vettura nel parcheggio di un esercizio pubblico che si trova nelle immediate vicinanze dell'incrocio con la stradina per Barbetta e Borgo San Domenico. La pedalata ha inizio lungo la Strada Statale, verso il piccolo centro di Sanguarzo; questo primo tratto si sviluppa prevalentemente in falsopiano, se si eccettua una breve discesa che precede l'arrivo a P.te S. Quirino; da qui si segue l'indicazione per S. Leonardo, salendo leggermente fino a lambire la frazione di Azzida, dopo la quale segue un'altra breve discesa; quest'ultima ha termine poco prima del bivio per Merso di Sotto; presso quest'ultimo si svolta a destra. La parte che segue è caratterizzata da un andamento discontinuo, vista l'alternanza tra ascese e discese, ma non è di lunga durata.

 

Lasciati alle spalle Cemur e Scrutto si svolta nuovamente a destra, puntando il piccolo abitato di Merso di Sopra (168 mt slm), ma prima di raggiungere questo paese si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Grimacco. La carreggiata risale blandamente una valle aperta, in cui si susseguono diversi piccoli abitati. Poco prima di raggiungere Clodig vanno ignorate, nell'ordine, la direzione sinistra per Grimacco e la stradina (sempre sulla sinistra) per Brida / Passo di S. Martino. Immediatamente dopo aver superato il piccolo abitato di Clodig (253 mt slm) si impegna, sulla sinistra, la strada per Drenchia, dando così inizio all'ascesa vera e propria.

 

Mantenendosi sulla destra presso la biforcazione per Topolò, si pedala lungo una bella strada dall'ottimo fondo. Questa salita, che misura complessivamente di 4 Km per 390 mt di dislivello, parte subito abbastanza decisa, per poi concedere un breve istante di respiro, il quale precede però un ulteriore aumento della pendenza (oltre il 9 %); poco dopo il primo Km, lasciati alle spalle due tornanti, si impenna ancora, fino a toccare l' 11,5 %, che mantiene per oltre 800 mt. Ai tratti ombreggiati si alternano zone più aperte, tra le quali spicca la panoramica su Topolò, situata nel versante opposto della valle. Seguono altre curve a gomito più che mai gradite, dal momento che concedono l'opportunità di recuperare, quindi, dal Km 3,3, parte l'ultimo e più impegnativo strappo, il quale termina in prossimità del cartello stradale di Trusgne: si tratta di oltre 700 mt davvero duri, in cui la pendenza tocca il 12 %. Da questo momento l'itinerario diviene molto più suggestivo e decisamente meno faticoso: la breve discesa per Cras avviene accompagnata dalla panoramica vista della vallata, sovrastata a nord dalla mole del M.te Cucco, così come tutto questo tratto in falsopiano (se si esclude la corta risalita che precede l'arrivo a Crai), fino all'arrivo nei pressi dell'incrocio con la strada che sale al Passo Solarie (Km 25,6).

 

Si svolta a sinistra in direzione del passo e si affronta questa ulteriore salita, che però non risulta molto impegnativa: la carreggiata mantiene una pendenza quasi costante e consta di buon fondo; dopo meno di 10 minuti si arriva in vista del confine di stato (Km 27,2), compiendo così altri 1,6 Km e 140 mt di dislivello.

 

Ridiscesi al bivio precedente, si prosegue verso Prapotnizza, iniziando ad affrontare una serie di discese e risalite non faticose alternate a parti in fasolpiano, che si protrarranno fino al bivio per Stregna. Lasciata dietro la piccola frazione di Rucchin si pedala fino ad un incrocio, presso il quale si abbandona la strada principale (che scende verso Clodig) in favore della direzione sinistra per Castelmonte. Dopo alcuni minuti, aggirato un pendio, si scorge un'altra deviazione: mantenendo la sinistra si prosegue verso Tribil di Sopra. Giunti sotto il paese, all'incrocio con la stradina proveniente da Dughe, si prosegue lungo la carreggiata principale, che da questo monento in poi si rivela molto panoramica: le vedute sul gruppo del M.te Nero e sul Matajur spiccano decisamente, ma anche la prospettiva sulla vallata sottostante, con i suoi boschi e radi paesini, è molto suggestiva.

 

Poco prima di raggiungere Varch si lascia la strada per Castelmonte, in favore della veloce ed aperta discesa per Tribil di Sotto e Stregna. Guadagnare Zamir, situata sul fondovalle, risulta infatti questione di poco; da questo punto si seguno le indicazioni per San Leonardo, pedalando senza troppa fatica lungo l'ampia carreggiata che consta di un andamento costentemente discendente, sebbene molto graduale, fino all'incrocio con la strada per Grimacco percorsa all'andata; non rimane che svoltare a sinistra e percorrere i restanti Km per Cividale, facendo attenzione all' traffico veicolare, che da questo punto si intensifica notevolemente.

 

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