CIASPE ALPI CARNICHE M.te Talm da Luc


Premessa:

 

Il Monte Talm, già trattato tra gli itinerari per la mountain bike, si presta molto bene anche ad essere scalato con le racchette da neve. La salita, durissima in sella alla bicicletta, si rivela piacevole se affrontata in questo modo: salvo qualche sporadica apertura tra le dense fustaie del versante sud di questo rilievo, essa non risulterà molto panoramica, ma ciò che non viene concesso inizialmente sarà reso con gli interessi una volta in cima; la vista che si gode da questa posizione è semplicemente sbalorditiva, poichè spazia su quasi tutte le cime più imponenti della regione. La conformazione dai versanti non denota caratteristiche di particolare insidia per quanto concerne la possibilità di distaccamenti di lastre; si deve porre però estrema attenzione al tratto conclusivo dell'ascesa, quello che interessa il sentiero 226a, poiché lungo il suo proseguo, a dispetto dei segnali presenti sugli alberi, può essere facile perdere l'orientamento, specialmente in presenza di neve immacolata.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:


Luc – Rifugio M.te Talm – Sella di Talm – Rifugio Cacciatori di Rigolato – M.te Talm.

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Luc (Sostasio), 755 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 15,5 km
  • Quota massima raggiunta: M.te Talm, 1728 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1115 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 4 h 30 min
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 1
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Bellezza (da 1 a 5): 4
  • Panoramicità (da 1 a 5): 4
  • Riferimento temporale dell'escursione: febbraio 2007



Descrizione dell'itinerario:

 

Dalla S.S. 52 carnica (provenendo alla guida del veicolo da Tolmezzo in direzione Sappada) poco prima di giungere a Comeglians si svolta a sinistra in direzione della Val Pesarina. Ben presto si raggiunge Loc. Croce, dalla quale risulta subito visibile, sulla destra, un bivio riportante l'indicazione per il paese di Sostasio e per il Rifugio Talm; seguendo tale segnaletica si sale, sino a superare il paese di Sostasio ed a raggiungere la modesta frazione di Luc; presso un evidente tornante destrorso, rintracciabile appena superate le ultime costruzioni, può essere posteggiata la vettura. Questo primo tratto asfaltato precede di poco l'ingresso nel bosco, che avviene dopo il successivo tornante. Sul versante opposto la mole dei M.ti Forchia e Losa sembra vegliare su questo primo tratto dell'ascesa. Al primo bivio si deve porre attenzione ad evitare la direzione sinistra per Pian del Muin, in favore della pista principale che conduce verso il Rifugio Talm. Si avverte da subito una sensazione di quiete assoluta, considerato che questi luoghi sono poco frequentati. Poco al di sotto del Rifugio Talm si trova una baita, recentemente ristrutturata, situata in un posizione dominante ed aperta, dalla quale è possibile rivolgere lo sguardo verso la valle sottostante L'arrivo al rifugio (1093 mt slm) avviene in meno di 40 minuti.

 

[il Rifugio Talm]

 

Segue una buia attraversata nel fittissimo bosco di abete rosso (nel quale svettano esemplari dalle ragguardevoli dimensioni), spezzata solo dall'attraversamento di una prateria più aperta in cui vi sono alcune costruzioni. Trascurata una traccia sulla sinistra (a quota 1191 m), si avanza fino a raggiungere uno stretto tornante destrorso, in corrispondenza del quale si trova una nuova deviazione. Sono trascorsi circa 70 minuti dalla partenza; si prosegue a salire lungo il sentiero 226 sempre all'interno del bosco, il quale però ben presto si dirada. Alla quota di 1487 mt si giunge nei pressi del bivio con la parte più stretta del sentiero 226, che si consiglia di evitare poiché poco battuta. Conviene proseguire verso sinistra  lungo la pista più larga, che poco dopo attenua sensibilmente la sua pendenza. L'arrivo alla Sella di Talm (1594 mt slm), da cui si ammirano da vicino Le Crete di Chiampizulon, avviene in circa 1 ora e 40 minuti dalla partenza.

 

[La Sella di Talm]

 

Da questa posizione si sale verso destra, seguendo le indicazioni per il Rifugio Cacciatori di Rigolato (o Baita Diana – 1610 mt slm), che viene raggiunto in pochissimi minuti.

 

[Il Rifugio Cacciatori di Rigolato]

 

In corrispondenza della suddetta costruzione è possibile ammirare, rivolgendo lo sguardo verso nord-est, per la prima volta il maestoso gruppo del Coglians, il quale fa letteralmente da anteprima di lusso al più ampio spettacolo che sarà visibile una volta raggiunta la cima. Inizia ora la seconda parte della camminata, che avviene lungo il sentiero 226a. Ci si reimmerge nel bosco inizialmente in salita, poi si affronta un tratto discendente, il quale raggiunge una bellissima depressione, ove si può ammirare lo spettacolo costituito dagli abeti innevati che sembrano formare un corridoio delimitato da innumerevoli pinnacoli di varie dimensioni.

 

[la deliziosa selletta posta poco al di sotto della cima]

 

[il M.te Pleros visto dalla depressione]

 

Attraversato questo piccolo paradiso il sentiero riprende a salire, stavolta in modo più deciso. Si superano così gli ultimi 150 metri di dislivello ma, fino a poco al di sotto della cima, la visuale sul panorama circostante resta celata. Solo a pochissimi metri dalla mèta gli alberi si diradano, consentendo così di posare lo sguardo sugli alti margini e prati che caratterizzano la zona immediatamente posta al di sotto del culmine. Appare la campana dell'amicizia, presso la quale si trova anche il diario di vetta, e la vista circostante si rivela tutto d'un tratto nella sua vastità.

 

[in vetta!]

 

Per giungere qui sono necessarie circa 2 ore e 30 minuti. Da questa posizione è possibile abbracciare quasi tutta la Carnia, dalla Valle del Tagliamento, Canale di Gorto, l'estremità della Val Visdende in cui spicca il M.te Peralba, Val Pesarina e Sella Valcalda, ma non solo: anche il gruppo del Montasio ed altre vette, tra cui alcune cime dolomitiche, sono visibili. Per tornare alla vettura si percorre la traccia affrontata all'andata, la quale richiede circa un paio d'ore per essere portata a termine.

 


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