MOUNTAIN BIKE ALPI CARNICHE Forcella Ielma dalla Val Pesarina


Premessa:

Si tratta di un percorso che contempla una parte dei sentieri utilizzati dalla famosa competizione agonistica nota come Sauris Superbike. Il breve giro preso in considerazione in questa sede sarà oggetto di integrazione futura; è prevista infatti l'aggiunta di un'ulteriore tratto, che risulta così articolato: alla conquista della sella seguirà la discesa verso Casera Pieltinis, subito avvicendata dalla risalita alla forcella omonima. Da questa posizione prenderà il via la discesa conclusiva, che prevede il passaggio presso Casera Vinadia Grande ed il ricongiungimento con la pista forestale utilizzata lungo l'ascesa, da effettuarsi mediante percorrenza del sentiero 204.Il fascino di questi luoghi non necessita di molte descrizioni: dal fondo della valle, dominato dallo scrosciante torrente che le conferisce il nome, si passa attraverso le fitte abetaie che colonizzano i pendii bassi di questi monti, sino a quando i declivi pascolivi d'alta quota sostituiscono la vegetazione arborea; ciò permette di apprezzare i suggestivi contesti caratterizzanti le numerose malghe e casere presenti in queste zone, oltre che le imponenti cime dolomitiche che formano la dorsale settentrionale di questa caratteristica vallata.

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

P.te Arceons – Cuesta di Sotto – Sentiero 204 – Sentiero 218 – Casera Palabona – Casera Ielma di Sotto – Casera Ielma di Sopra – forcella Ielma.

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: Pesariis, P.te Arceons, 860 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 20,0 km
  • Quota massima raggiunta: forcella Ielma, 1856 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1000 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 1 h 45 min - 2 h
  • Stagione consigliata: estate/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 1
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione:

Da Pesariis, guidando in direzione della Forcella Lavardet, si raggiunge in pochi minuti il bivio con un ponticello che attraversa il torrente Pesarina, contrassegnato dalla segnaletica per le malghe. E' possibile posteggiare la vettura nello spiazzo che segue l'attraversamento di questa struttura.La salita inizia quasi subito, ed in modo anche impegnativo: dopo alcune centinaia di metri in falsopiano, accompagnati da una bella prospettiva sul greto del torrente e sui pinnacoli del Creton di Clap Grande, una sensibile impennata suggella l'ingresso nel fitto bosco, utile alleato durante le giornate calde (Km 1,0).

 

[lo scenario che accompagna la partenza]

 

La faticosa ascesa continua anche dopo la prima costruzione (Cuesta di Sotto), salvo attenuarsi poco dopo; segue una lunga serie di tornanti, dapprima molto ravvivinati, quindi più diradati ed inframezzati da lunghi rettilinei che “tagliano” letteralmente le svettanti conifere. Il fondo è mediamente buono, anche se in alcune parti presenta evidenti segni di erosione dovuti allo scolo delle acque meteoriche. Poco dopo la località chiamata Plan d'Aiar, si incontra la confluenza con il sentiero 218 per Casera Ielma di Sotto e si segue questa direzione (Km 5,5). La pendenza media si mantiene generalmente costante. Dopo aver lasciato alle spalle Casera Palabona (Km 6,2) la traccia aggira il versante del Colle San Pietro, affacciandosi sui densi boschi della Val di Pietra e sulla Val Pesarina. Il bosco comincia a diradarsi, ed appaiono i bellissimi prati circostanti. L'arrivo a Casera Ielma di Sotto avviene in pochi minuti. Da questa posizione (Km 7,2) si prosegue a destra, ignorando la traccia per Casera San Giacomo di Sopra.

 

[verso Casera Ielma di Sopra]

 

Con l'avanzare la pendenza tende ad accentuarsi, ma la deliziosa cornice in cui ci si muove riesce a motivare e ad infondere curiosità nei confronti di quanto sta per seguire. Dopo un'altra serie di curve a gomito, che risulta più impegnativa della precedente, appare Casera Ielma di Sopra (Km 8,5): essa risulta circondata dai pendii delimitanti la parte più alta di questa conca dala conca, la quale collega il monte Torondon con il Colle S. Pietro.

 

[l'arrivo a Casera Ielma di Sopra]

 

Da questo momento le condizioni del fondo cominciano a farsi decisamente più accidentate, rendendo più difficoltosa la pedalata. Anche la pendenza subisce un notevole inasprimento, soprattutto lungo gli ultimi metri, lungo i quali il fondo naturale cede il passo ad un getto uniforme in cemento. La sella, in linea d'aria, non dista molto dalla casera appena lasciata, ma la fatica necessaria per arrivarvi non è trascurabile.

 

[particolare della durissima salita finale]

 

Nei pressi di focella Ielma (Km 10,0) è possibile ammirare, rivolgendo lo sguardo a sud, Casra Pieltinis e tutti i pascoli circostanti. Sono trascorsi circa 90 minuti per raggiungere questa posizione. Il ritorno, molto rapido, avviene lungo la stessa traccia sinora descritta.

 


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