BICI DA CORSA PREALPI GIULIE Valli del Natisone: m.te Joanaz da Cividale

Premessa:

Questo itinerario risale inizialmente la Valle del Natisone dipanandosi parallelamente alla S.S. 54, ma poi vira ad occidente puntando verso il M.te Joanaz, per aggirarlo quasi completamente, quindi scende verso Torreano prima di ricongiungersi a Cividale. E' un altro breve giro ad anello, che merita compiere nelle stagioni intermedie, in virtù delle altitudini mai elevate che vengono raggiunte in queste zone. I contesti, suggestivi dal punto di vista panoramico, hanno molto da offrire anche in altri termini: le stradine prese in considerazione risultano infatti poco trafficate e rappresentano una buona opportunità per “farsi la gamba” ad inizio stagione.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Cividale – Sanguarzo – P.te S. Quirino – Vernasso – Oculis – Biacis – Tarcetta – Lazis – Cicigolis – Podvarschis – Erbezzo – Zapatocco – Calla – Paceida – Montefosca – Bocchetta di S. Antonio – Rif. M.te Joanaz – Tamoris – Masarolis – Canalutto – Torreano – La Crosada – Rubignacco – Cividale


Caratteristiche salienti del tracciato:

  • Località di partenza: Cividale, C. S. Gottardo, 142 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: 56,8 km
  • Quota massima raggiunta: Madonnina del Domm, 959 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1245 mt
  • Pendenza massima rilevata: 9,5 %
  • Tempo di percorrenza indicativo: 3h 15 min – 3 h 30 min
  • Stagione consigliata: primavera/autunno
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 41
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile

 


Descrizione dell'itinerario:

Da Cividale si dirige verso nord, in direzione San Pietro al Natisone (S.S. 54): è possibile lasciare la vettura nel parcheggio di un esercizio pubblico che si trova nelle immediate vicinanze dell'incrocio con la stradina per Barbetta e Borgo San Domenico. La pedalata ha inizio lungo la Strada Statale, verso il piccolo centro di Sanguarzo; questo primo tratto si sviluppa prevalentemente in falsopiano, se si eccettua una breve discesa che precede l'arrivo a P.te S. Quirino (km 3,4); da qui si segue l'indicazione per Vernasso, svoltando a sinistra ed iniziando a salire blandamente lungo la destra orografica della valle; il bel greto del Natisone accompagna questa prima parte (non particolarmente impegnativa) della pedalata, durante la quale si attraversano e/o lambiscono diversi paesini. Raggiunto il limitare di Podvarschis (km 13,0) si svolta a sinistra in direzione di Erbezzo, dando così il via all'impegnativa ascesa per Calla (prevalentemente esposta al sole), che consta di 625 m di dislivello ed attraversa i paesi di Erbezzo e Zapatocco.

Raggiunta la chiesetta che segue di poco Calla (780 mt slm – km 21,8) si prosegue verso Montefosca, affrontando un tratto più riposante ed in buona parte ombreggiato, che si mantiene prevalentemente in quota; esso si sviluppa lungo le pendici orientali del M.te Joanaz: dapprima aggira il rilievo Brieka, quindi rintra lungo il fianco più incassato della montagna. L'arrivo a Montefosca (707 mt slm – km 27,1), sovrastata dalla sagoma del M.te Vogu, viene quasi immediatamente seguito da una nuova impennata: la stretta stradina, che nel frattempo diviene aperta e decisamente panoramica, risale il versante meridionale dello stesso M.te Vogu con pendenza decisa, anche se solo per un breve tratto; raggiunta una sella, in prossimità della località denominata Sliemanca (854 mt slm – km 29,2), inizia la discesa per il piano di Fraccadice, lungo la quale si può apprezzare, guardando verso nord, una bellissima panoramica sulla lunga dorsale del Gran Monte / Stol e sul retrostante ed imponente M.te Canin.

Al termine della discesa (km 32,6) si svolta a sinistra, verso la Bocchetta di S. Antonio: la strada, durante l'attraversamento dei bei prati e margini circostanti, si mantiene in falsopiano (o leggera ascesa) fino a poco al di sotto della Bocchetta (788 mt slm – km 35,7), la quale viene raggiunta con pochi tornanti. Da questa bella posizione panoramica si procede ancora verso sinistra (ignorando le due stradine sulla destra, rispettivamente per Plan del Jof e per Canebola); seguono altri 160 mt di dislivello non particolarmente ripidi, che terminano nei pressi del bivio per la vetta del M.te Joanaz, cioè presso la Madonnina del Domm (959 mt slm – km 38,5).

Aggirata la lunga e digradante pendice meridionale del M.te Joanaz, nelle immediate vicinanze della quale si trova il rifugio omonimo, si inizia a scendere verso Tamoris; all'altezza di questo paese (km 41,6) si procede a destra, seguendo le indicazioni per Masarolis. Prima di entrare in quest'ultimo abitato, ad un nuovo bivio che lo precede, si svolta ancora a destra (km 42,4). Segue la rapida discesa per Torreano e, dopo quest'ultimo (km 49,7), una parte in falsopiano che culmina all'incrocio con la S.S. 356, presso La Crosada (km 53,4). A questo punto non resta che svoltare a sinistra e percorrere gli ultimi km di strada sino a Cividale: dopo essere confluiti nellA S.S. 54 si procede verso S. Pietro al Natisone ed il confine di Stato, previo superamento di due semafori: l'arrivo al punto di partenza avviene in acuni minuti (km 56,8).

escursione effettuata nel marzo 2007
 

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