CIASPE ALPI CARNICHE M.te Neddis da Castel Valdaier

Premessa:

Si tratta di una camminata breve, che non presenta tratti esposti o particolarmente disagevoli, ne  rilevanti difficoltà a livello di orientamento. La linea da seguire risulta infatti sempre molto chiara, anche in presenza di neve abbondante: ciò consente di effettuare una piacevole escursione, senza incorrere in potenziali situazioni preoccupanti; il contesto in cui ci si muove vede interessata la dorsale di sommità che da Cima Val di Legnan punta verso il M.te Dimon. Il tratto successivo all'iniziale attraversamento della vecchia ed abbandonata pista da sci, cinta da imponenti conifere, è molto panoramico : assai degne di nota sono le prospettive su molte cime limitrofe, che in veste invernale assumono un fascino ed una bellezza incredibili, a partire dalle nude e ripide rocce su cui la neve fatica ad insinuarsi, per finire sulle tondeggianti forme che vengono invece quasi completamente ammantate dalla coltre bianca.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

Castel Valdaier – Sentiero 404 – Cima Val di Legnan – M.te Neddis.

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata.


Caratteristiche salienti dell'escursione:
  • Località di partenza: Castel Valdaier, 1342 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: circa 6,0 km
  • Quota massima raggiunta: M.te Neddis, 1990 mt s.l.m.
  • Dislivello: 685 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 9
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Bellezza (da 1 a 5): 4
  • Panoramicità (da 1 a 5): 4



Descrizione dell'itinerario:

Dalla S.S. 52 bis per il Passo di Monte Croce Carnico, all'altezza di Paluzza, si svolta in direzione di Treppo Carnico, Ligosullo e Paularo, immettendosi così nella Val Pontaiba: raggiunto il bivio per Castel Valdaier (presso la locanda “Al Camoscio”), si mantiene la sinistra, entrando in un bel bosco di conifere; una volta arrivati nei pressi della costruzione è possibile lasciare la vettura nell'ampio piazzale circostante. Dal castello si prende quale riferimento la confluenza della carrareccia per il M.te Paularo (sulla sinistra) ed il bivio per Casera Valdaier (sentiero 406 – sulla destra): da questo punto, si inizia a camminare lungo la dismessa pista da sci che risale il fianco di Cima Val di Legnan, tenendo come riferimentodi massima il sentiero 404 indicato nella carta topografica.

[lungo la pista da sci dismessa, dopo la partenza da Castel Valdaier]
E' abbastanza indifferente la linea che si tiene in questa prima parte del cammino, poiché in ogni caso si finirà per raggiungere la sommità di questo rilievo, in cui è presente il terminale di arrivo del vecchio impianto di risalita. Lungo la parte dell'ascesa che precede l'arrivo in questo luogo è possibile ammirare la Val Pontaiba (sul cui sfondo risaltano le forme dei M.ti Zoncolan, Arvenis, Tamai e Dauda) ma anche i più vicini Tersadia, Sernio e Creta Grauzaria, semplicemente rivolgendo lo sguardo verso sud; non resta che proseguire lungo la cresta sommitale per il M.te Neddis, accompagnati da uno splendida veduta sul vicino M.te Zermula, sinora rimasto celato dalle pendici di Cima Val di Legnan.

[lungo la salita verso la vetta del M.te Neddis]
Quest'ultima parte di scalata risulta particolarmente suggestiva, considerata la sua connotazione aperta, ma anche in virtù della bellezza degli aggraziati pendii circostanti, dalle forme tondeggianti e smussate.

[in prossimità della vetta]
L'arrivo in vetta (1990 mt slm) avviene dopo circa 80 minuti: per la discesa si utilizza la stessa traccia percorsa all'andata.

[Dimon, Paularo e, sullo sfondo Coglians, visti dalla cima]

Variante: volendo allungare la camminata si può proseguire verso il vicino M.te Dimon, sempre mantenendosi lungo la dorsale di sommità; in questo caso si dovrà inizialmente scendere (perdendo poco meno di 100 mt di quota), quindi risalire sino a 2043 m; il ritorno avverrà comunque mediante la traccia utilizzata in precedenza. Avvertenza: per il M.te Dimon evitare assolutamente di prendere in considerazione, sia per l'ascesa che per la discesa, la carrareccia che collega Castel Valdaier al M.te Paularo, in quanto esposta al rischio concreto di valanghe.

Itinerario compiuto nel mese di febbraio dell'anno 2007


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