M.te Neddis da Castel Valdaier
Premessa:
Si tratta di una camminata breve, che non presenta tratti esposti o particolarmente disagevoli, ne rilevanti difficoltà a livello di orientamento. La linea da seguire risulta infatti sempre molto chiara, anche in presenza di neve abbondante: ciò consente di effettuare una piacevole escursione, senza incorrere in potenziali situazioni preoccupanti; il contesto in cui ci si muove vede interessata la dorsale di sommità che da Cima Val di Legnan punta verso il M.te Dimon. Il tratto successivo all'iniziale attraversamento della vecchia ed abbandonata pista da sci, cinta da imponenti conifere, è molto panoramico : assai degne di nota sono le prospettive su molte cime limitrofe, che in veste invernale assumono un fascino ed una bellezza incredibili, a partire dalle nude e ripide rocce su cui la neve fatica ad insinuarsi, per finire sulle tondeggianti forme che vengono invece quasi completamente ammantate dalla coltre bianca.
Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:
Castel Valdaier – Sentiero 404 – Cima Val di Legnan – M.te Neddis.
Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell'andata.
- Località di partenza: Castel Valdaier, 1342 mt s.l.m.
- Lunghezza percorso: circa 6,0 km
- Quota massima raggiunta: M.te Neddis, 1990 mt s.l.m.
- Dislivello: 685 mt
- Tempo di percorrenza indicativo: 2 h
- Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 9
- Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
- Bellezza (da 1 a 5): 4
- Panoramicità (da 1 a 5): 4



Variante: volendo allungare la camminata si può proseguire verso il vicino M.te Dimon, sempre mantenendosi lungo la dorsale di sommità; in questo caso si dovrà inizialmente scendere (perdendo poco meno di 100 mt di quota), quindi risalire sino a 2043 m; il ritorno avverrà comunque mediante la traccia utilizzata in precedenza. Avvertenza: per il M.te Dimon evitare assolutamente di prendere in considerazione, sia per l'ascesa che per la discesa, la carrareccia che collega Castel Valdaier al M.te Paularo, in quanto esposta al rischio concreto di valanghe.
Itinerario compiuto nel mese di febbraio dell'anno 2007
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