TREKKING ALTRE REGIONI Traversata del Parco Naturale Puez/Odle

Premessa:

Dalla nota località turistica di La Villa, che si trova in Alta Badia sul margine orientale del Parco Naturale Puez/Odle, prende forma questo lungo percorso ad anello, il quale interessa una considerevole parte di quest'area; la lunga ascesa (già di per sé molto bella) e quasi tutta la parte del proseguo, sapranno regalare un crescendo irresistibile di emozioni e vedute, che probabilmente solo le dolomiti sono in grado di offrire. La panoramica a 360° che si spalanca, come un enorme sipario, una volta raggiunta la rispettabile quota di quasi 2700 m è davvero unica, al punto che ogni tentativo di descriverla a parole potrebbe sembrare inadeguato e riduttivo. I sentieri che interessano quest'escursione sono tutti ottimamente segnalati e non presentano passaggi particolarmente difficoltosi.


Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

La Villa – Sentiero 11 – Ütia Gherdenacia – M.te Ciampani – Rif. Puez – Sentiero 15 – Forcella de Gherdenacia – Sentiero 11 – Ütia Gherdenacia – Sentiero 5 – Ütia Sponata – La Villa.


Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: La Villa, 1477 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: circa 14,0 km
  • Quota massima raggiunta: M.te Ciampani, 2668 mt s.l.m.
  • Dislivello: 1425 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 5 h – 5 h 30 min
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 7
  • Livello di difficoltà: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Stagione consigliata: estate
  • Bellezza (da 1 a 5): 5
  • Panoramicità (da 1 a 5): 5



Descrizione dell'itinerario:

E' possibile lasciare la vettura nei pressi della piccola chiesetta di La Villa. Camminando sino ad incrociare la prima strada che sale verso i residence/garnì soprastanti (la direzione è indifferente, dal momento che in entrambi i casi si giungerà allo stesso punto), si incontra presto il segnavia CAI del sentiero 11 per il Rif. Gardenaccia. Ha inizio così la prima parte dell'ascesa, attraverso un bosco di larici, abeti rossi, pini mughi e cirmoli;

[lariceto nei pressi di Ütia Gherdenacia]

si guadagna rapidamente quota (mentre le essenze arboree si diradano progressivamente), accompagnati da una magnifica prospettiva sulla Val Badia, delimitata ad oriente dalle imponenti pareti di Sas Dla Crusc, Piz D'Lavarela e Piz Dles Conturines. Il Rifugio, ubicato a quota 2050 mt e raggiungibile in circa 50-60 minuti dalla partenza, esalta ancor di più questa veduta, la quale resterà apprezzabile per una buona parte del proseguo, nonchè del ritorno.

[il Rifugio dal sentiero 11]

Avanzando attraverso il sentiero 11, nel frattempo fattosi meno ripido, si supera dapprima una piccola casera in legno (ove è possibile effettuare il rifornimento d'acqua), quindi il vasto pendio pascolivo Cialdires, il quale precede l'ingresso nella lunga e stretta gola che attraversa la Gherdenacia. L'imponente sagoma della cresta Tors Dl Sassongher, con le sue scroscianti cascatelle che attraversano la Val de Jue e, sul retro, della vetta del Sassongher stesso, si stagliano sui pascoli circostanti che precedono l'ingresso nel corridoio delimitato dai contrafforti.

[la vista sull'Alta Badia dai pascoli]

Una volta entrati in questo luogo solitario, ove il vento si incanala agevolmente, la morfologia del suolo varia in modo radicale: la vasta conca rocciosa, cinta da imponenti pareti, ora arrotondate, ora frastagliate, sembra non avere fine, nonostante l'incremento costante e significativo dell'altitudine che si percepisce durante la sua attraversata.

[lungo la stretta gola rocciosa]

Finalmente, una prima ed inattesa apertura tra le rocce rivela che la quota massima è oramai prossima finchè, tutto d'un tratto, appare una tale moltitudine di vette da lasciare senza fiato; dall'altitudine di 2668 mt si spalanca una panoramica sconfinata sui rilievi che costituiscono questo meraviglioso parco naturale, ma anche verso il prospicente Gruppo del Sella (sul cui sfondo spicca il Sassolungo), e sulla Vallelunga, al cui termine si può notare l'abitato di Selva in Val Gardena.

[panorama dalla quota massima]

Sono trascorse all'incirca due ore dalla partenza. Segue una blanda discesa in direzione del rifugio successivo (Puez), la quale si snoda attraverso questo vastissimo altipiano in cui rocce levigate dalla lunga azione erosiva del tempo e macchie d'erba sembrano contendersi lo spazio a disposizione. Dopo altri 30 minuti di cammino appare la costruzione, rimasta celata sino all'ultimo alla vista.

[l'arrivo al Rif. Puez]

Lo spettacolo immenso offerto dai vicini Col de Puez, Piz de Puez e Piz Duleda ripaga abbondantemente di tutte le fatiche sino a questo momento compiute. Raggiunto il frequentatissimo Rif. Puez, ultima stazione utile per il ristoro rintracciabile lungo l'escursione, si prosegue verso il sovrastante Col de Puez sino ad incrociare un breve sentierino posto sulla sinistra (cioè in senso opposto a quello che seguita ad ascendere il rilievo appena citato), il quale termina poco dopo, presso un balcone panoramico davvero incredibile. Ridiscesi dalla stessa parte, si avanza sino all'incrocio tra i numerosi sentieri che confluiscono nelle vicinanze del rifugio, al fine di imboccare la traccia 2-4-15 per la Forcella de Gherdenacia.

[il Gruppo del Sella dal sentiero 15]

La camminata che segue, per lo più in falsopiano, interessa nuovamente l'altipiano sommitale già percorso, ma in altra zona;

[il panoramico cammino verso la forcella Gherdenacia]

dapprima costeggia il margine settentrionale della Vallelunga, quindi punta verso l'interno, in direzione dell'isolato Col Da La Sone, avente una caratteristica forma a piramide.

[in vista della forcella]

Raggiunta la forcella, dopo circa 3 ore e 30 minuti di cammino misurati dal luogo di partenza, ci si affaccia nuovamente verso l'Alta Badia e quindi sul panorama già apprezzato lungo l'ascesa iniziale. Rivolto un'ultimo sguardo sulla Vetta del Sassongher (raggiungibile dalla sella mediante il sentiero 5) si inizia a scendere, sempre rimanendo sul sentiero 15, accompagnato in questo tratto dalla parete Para Dai Giai (sotto la quale dimorano le marmotte, che non è difficile avvistare anche da distanza ravvicinata). La traccia aggira il versante puntando verso nord e quindi alla confluenza con il sentiero 11 percorso all'andata. Si attraversa pertanto la zona pascoliva soprastante al Rif. Gherdenacia, al fine di tornare presso la costruzione stessa. A questo punto si segue il segnavia CAI n. 5-15 per Ütia Sponata, reimmergendosi di fatto nel bosco; al bivio successivo, precedente l'ultimo rifugio, si deve abbandonare il sentiero 5 in favore del 15, che si districa tra il bosco e la pista da sci; le indicazioni per La Villa sono comunque sempre presenti e molto chiare. Dopo 45 minuti di discesa, contati dal Rif. Gherdenacia, si torna alla posizione di partenza, presso la chiesetta di La Villa, ponendo fine ad una escursione superlativa, che merita assolutamente provare.

Itinerario compiuto nel mese di agosto dell'anno 2007



 

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