CIASPE ALPI GIULIE Rifugio Grego dalla Val Saisera


Premessa:

Le possibilità offerte da questo breve itinerario sono davvero molteplici: infatti, la relativa facilità con cui si raggiunge la meta invita diversi turisti a cimentarsi con la ripidezza del sentiero preposto a tale fine. All'attraversamento del fitto bosco che caratterizza la parte iniziale del cammino, si avvicenda improvvisamente uno scenario vasto e superlativo, esaltato ancor più dalla felice posizione da cui lo si può ammirare (ovvero quella occupata dal rifugio). La centralità di quest'ultimo richiama attorno a se diversi escursionisti, siano essi dediti al trekking o allo sci alpinismo. A parte la discreta pendenza della traccia, l'itinerario non presenta particolari difficoltà, a patto che il manto nevoso sia ovviamente stabile e sicuro.

 

 

Sviluppo per punti principali in ordine di percorrenza:

 

Rif. Montasio – Malga Saisera – Sentiero 611 – Rif. Grego – Sentiero 611 (parziale) – Strada forestale per Malga Saisera – Malga Saisera – Rif. Montasio

 

 

Caratteristiche salienti dell'escursione:

  • Località di partenza: rif. Montasio, 928 mt s.l.m.
  • Lunghezza percorso: circa 6,5 km
  • Quota massima raggiunta: rifugio F.lli Grego, 1389 mt s.l.m.
  • Dislivello: 470 mt
  • Tempo di percorrenza indicativo: 2 h
  • Cartografia: Tabacco 1:25.000 – Foglio 19
  • Impegno fisico: ridotto/discreto/medio/elevato/molto elevato
  • Livello tecnico: facile/medio/impegnativo/difficile/molto difficile
  • Bellezza (da 1 a 5): 4
  • Panoramicità (da 1 a 5): 3,5

 


Descrizione dell'itinerario:

 

Risalire lungamente la rotabile della Valbruna fino a raggiungere il parcheggio del rifugio Montasio, presso cui è possibile lasciare la vettura. Si inizia a camminare in leggera salita verso le strutture di malga Saisera, accompagnati da una veduta spettacolare sugli imponenti massicci dello Jof Fuart e dello Jof di Montasio, il cui versante settentrionale appare da questa posizione come una possente ed altissima muraglia. Dopo aver rasentato una vecchia caserma abbandonata la strada piega in modo netto verso sinistra, immettendosi nel ponte sul torrente Saisera (prima del quale si trova una fontana).

 

[il ponte sul torrente Saisera, sovrastato dalla parete nord del Montasio]

 

All'attraversamento di questa struttura segue un'ulteriore area di sosta, al cui termine è ubicata una cappella. L'imbocco del sentiero CAI 611 è localizzato sulla destra, poco oltre il piccolo edificio di culto; poco più a sinistra si nota invece l'ampia pista forestale che sarà utilizzata per il rientro.

 

[la cappella posta all'imbocco del sentiero CAI 611]

 

In alternativa a quanto sinora esposto, è possibile optare per dare inizio all'itinerario direttamente da qui, risparmiando poco più di 30 minuti sul tempo complessivo. Lo stretto sentiero si inerpica lungo un fitto bosco, costituito in prevalenza da faggi.

 

[lungo la parte iniziale del sentiero 611]

 

La traccia risulta ben battuta, ottimamente segnalata e mediamente frequentata, considerando che il rifugio Grego resta aperto durante la stagione invernale. A quota 1107 m, presso il termine della pista forestale, un segnale invita a mantenere la destra; il sentiero va spingendosi sempre più verso settentrione, finendo per ridossare il ripido versante che delimita il corso del torrente Saisera. Sul lato opposto, in presenza di una schiarita, è possibile ammirare la lunga dorsale costituita da Due Pizzi, monte Piper e Jof di Miezegnot, mentre ad oriente si rivelano in modo chiaro il monte Santo di Lussari e la cima del Cacciatore.

 

[in vista del rifugio Grego]

 

Con strette serpentine la ripida traccia culmina in breve nella distesa prativa dominata dal rifugio F.lli Grego (1389 mt s.l.m.), presso il quale si apre un grandioso panorama sulle alpi Giulie occidentali, arricchito pure dalla caratteristica e svettante cupola del Mangart.

 

[lo Jof di Montasio dalla piana del rifugio]

 

[Nabois Grande e Jof Fuart]

 

[l'alta Spragna sovrastata dalle ciclopiche pareti delle Giulie occidentali]

 

Sono trascorsi 60 minuti dalla partenza. Per il rientro si ridiscende il sentiero 611 fino al bivio citato poc'anzi; a questo punto si abbandona l'erto camminamento in favore della dolce mulattiera che ha origine sulla destra, la quale permette di rientrare in modo più comodo nel parcheggio di malga Saisera, cioè proprio in adiacenza della cappella. Per riguadagnare l'auto non resta che percorrere gli ultimi metri di discesa fino all'area di sosta del rif. Montasio.

 

Riferimento temporale dell'escursione: febbraio 2008

 

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